Repubblica: “Guardiola-Juve, voci fondate, ecco da cosa dipende”

Pep Guardiola allenatore della Juventus? Ipotesi, al netto delle smentite di rito, tutt’altro che peregrina. Parola del quotidiano “La Repubblica”, che nelle ultime ore ha preso posizione per spiegare come l’attuale manager del Manchester City sia realmente nel mirino della Vecchia Signora, nonostante il diretto interessato negli ultimi giorni abbia ribadito la sua volontà di restare sulla panchina dei Citizens.

Secondo Repubblica, infatti, “le voci non sono infondate” e molto potrebbe dipendere dall’eventuale sanzione che l’Uefa avrebbe in serbo nei confronti del Manchester City. Le decisioni che verranno prese nei prossimi giorni a Nyon potrebbero impedire al Manchester City di disputare la prossima edizione della Champions: un motivo che potrebbe portare Guardiola dritto a Torino. (agg. di Dario D’Angelo)

LE VOCI DALL’INGHILTERRA
In Inghilterra sono ancora convinti che Pep Guardiola sarà il nuovo allenatore della Juventus: lo dice Simone Filippetti, giornalista de Il Sole 24 Ore che sostiene come il mondo della finanza inglese dia per certo l’approdo del tecnico catalano sulla panchina che, almeno ufficialmente, è ancora in mano a Massimiliano Allegri. A questo punto comunque appare chiaro un dato: la Juventus non farà sapere nulla fino anche il nuovo allenatore non avrà firmato. Certo: se alla fine il tecnico dovesse essere Maurizio Sarri ci sarebbe stato ben più di un indizio, se non altro il fatto che tutti i media ormai riportano come imminente un accordo. Se al contrario sarà Guardiola a sedersi sulla panchina dei bianconeri, come anche un allenatore del quale si parla poco in questo momento, ancora una volta Andrea Agnelli sarà riuscito a spiazzare e depistare tutti. Noi de IlSussidiario.net, del resto, ripetiamo da settimane che il vero obiettivo dei campioni d’Italia resta Guardiola; questo però non cancella la possibilità che con l’attuale manager del Manchester City non si riesca a trovare l’accordo, magari perchè gli stessi Citizens non intendono liberarlo… (agg. di Claudio Franceschini)